In parecchi casi il supporto psicologico ad una coppia che si separa ha la funzione di aiutare a trovare soluzioni adeguate perchè ciò che avviene possa essere un passaggio il meno lacerante possibile per tutti.
In particolare questo aiuto dovrebbe favorire la consapevolezza che si può finire di essere coppia ma non di essere genitori. I figli hanno bisogno di sapere che noi continuiamo ad esserci per loro, che continuiamo a fare il padre e la madre anche qunado la famiglia non sarà più unita.
Ci sono storie che finiscono e matrimoni che si concludono anche solo dopo poco tempo.Se non si va d’accordo, se l’intesa si rompe, se l’amore di esaurisce, ci si separa.A giudicare dal numero di cause per separazione che giungono in tribunale si direbbe che il fenomeno è in crescita. Ma quali sono le ragioni? Gli studiosi della famiglia, i sociologi comegli psicologi, ritengono che, più spesso di quanto non si creda, le relazioni si interrompono non tanto perchè le unioni sono avvenute con troppa superficialità quanto perchè oggi la vita di coppia, il matrimonio, la famiglia vengono caricati di aspettative troppo elevate.
Di solito la separazione non è mai una soluzione concordata, raggiunta tranquillamente, preparata. Sono poche le cosiddette “consensuali”. Piuttosto capita che si arrivi alla separazione dopo un periodo, più meno lungo, di conflitti aperti, di scontri, di litigi infiniti. Per molte coppie separarsi vuol dire mettere fine a un inferno.
Ciascuno di noi, grande o piccolo che sia, ha bisogno di approvazione e riconoscimenti. Senza che qualcuno ci valorizzi e ci apprezzi, che riconosca le nostre capacità e ci gratifichi, forse non potremmo andare avanti nè credere in noi stessi e nella vita.
Almeno una certa dose di gratificazioni deve venirci dall’ esterno, dalle persone che ci stanno attorno e in particolare da quelle che ci vogliono bene. Il bambino in modo particolare ne ha bisogno per crescere e costruire la propria identità, per sviluppare il senso di fiducia in se stesso e negli altri. Ha la necessità di essere confermato nelle cose che fa e apprezzato per per i risultati che raggiunge.
Per molto tempo il bambino è stato visto come una “tabula rasa” su cui i genitori dovevano scrivere tutto o, peggio ancora, come un sacco vuoto da riempire con qualsiasi mezzo. La violenza fisica e le percosse erano considerate educative e utili per far crescere i figli.