Gli effetti della musica mozartiana
I benefici effetti, peraltro confermati da numerosi studi scientifici, che la musica di Mozart produce a livello della vita neurovegetativa (sonno e appetito), della
W. A. Mozart motricità e della gestualità, della creatività, della vigilanza (attenzione e concentrazione), della memoriae del comportamento, si spiegano
con il modo in cui questa musica è stata composta, ossia con ciò che vi è stato inserito dal suo compositore.
A partire dalla premessa che tutte le orecchie del mondo sono identiche al momento della nascita, sia sul piano anatomico che dal punto di vista fisiologico e che le differenze sensibili si manifestano in funzione dell'ambiente sonoro in cui vengono immerse dalla nascita, di Mozart si può dire che, in quell'ambiente familiare in cui la musica era l'attività principale di tutti, sin dal grembo materno egli ha codificato nel suo sistema nervoso ritmi e melodie, fissandoli su quelli fisiologici (cardiaci e respiratori).
Grazie a condizioni familiari e sociali favorevoli, Mozart ha potuto quindi mettere in valore i suoi doni e conservare le caratteristiche del suo ascolto che, rimasto intatto nel tempo, può essere considerato universale.
Inoltre, cominciando a comporre la sua musica molto giovane (3 anni e mezzo), Mozart vi riproduceva non solo i propri ritmi fisiologici di bambino, ma anche la gioia, la giocosità, la curiosità, la varietà e la vitalità che caratterizzano questa fase della vita.
Caratteristiche universali
Le caratteristiche elencate, poiché universali, vanno a toccare il nucleo più profondo e autentico di ognuno, aiutandolo così ad entrare all'ascolto di se stesso, a ritrovare e a riattivare quel tempo in cui in cui i diversi tipi di condizionamento non avevano ancora marcato lo psichismo.
Analizzando la base ritmica soggiacente alle composizioni di Mozart, si constata che essa batte ogni mezzo secondo, determinando una modulazione di 120 pulsazioni al minuto: questo potrebbe spiegare perché in chi ascolta la sua musica, specialmente quando è trattata con l'Orecchio Elettronico, si possa osservare un leggero aumento del battito cardiaco e una maggiore vigilanza, senza che questo sia accompagnato da eccitazione nervosa.
Biografia
Wolfgang Amadeus Mozart nacque a Salisburgo il 27 gennaio del 1756; il padre, Leopold, era musicista

(maestro di cappella presso l'arcivescovo di Salisburgo) e fu lui a dare l'educazione musicale al piccolo Amadeus e a sua sorella Nannerl. Mozart rivelò precocemente eccezionali doti musicali, tanto che a quattro anni già suonava il clavicembalo e componeva minuetti. Leopold fece in modo di sfruttare al massimo le doti precoci dei due suoi figli; fece loro suonare alla presenza dell'imperatrice Maria Teresa d’Austria suscitando lo stupore dei presenti. Nel 1763, iniziò per i piccoli Mozart una tournèe attraverso Monaco, Mannheim, Francoforte, Bruxelles e molte altre città importanti tra cui Parigi, fino ad arrivare a Londra l'anno seguente. Durante questo periodo Mozart imparò a suonare anche il violino e l'organo, mentre al clavicembalo destava ammirazione per le sue composizioni in stile elegante, ma anche come improvvisatore e come esecutore eccezionale. Nel 1767 i Mozart tornarono a Salisburgo e da questo momento il piccolo Amadeus (11 anni) cominciò a comporre ininterrottamente. Mozart intraprese moltissimi viaggi a Vienna dove era conteso dalla nobiltà e il suo genio già suscitava invidie negli ambienti musicali. Nel 1769 Mozart accompagnato dal padre viaggiò in Italia e fece tappa nelle maggiori città (Venezia, Milano, Bologna, Roma, Napoli) suscitando sempre molta ammirazione. Un fatto avvenuto a Roma fece accrescere la sua fama di ragazzo prodigio: Mozart ascoltò nella Cappella Sistina il Miserere di Gregorio Allegri (la cui partitura era gelosamente custodita) e, tornato a casa, la riscrisse a memoria tutta intera. Nel 1772 morì l'arcivescovo che proteggeva Mozart e per il quale egli componeva opere musicali; il giovane musicista non andò mai d’accordo con il nuovo vescovo, sino a quando, alcuni anni dopo, decise di dimettersi dalla corte dell'arcivescovo e lasciò Salisburgo. Per vivere impartiva lezioni e componeva musiche per chi gliele richiedeva, in varie città. Nel 1778 morì la madre Anna Maria e affranto dal dolore tornò a Salisburgo, ma nel 1781 decise di abbandonare definitivamente quella città per andare a vivere a Vienna, la capitale dell’Impero. Qui nel 1782 si sposò con Costanza Weber ed ebbe l'incarico dall'imperatore di scrivere un’opera. Mozart compose Il ratto dal serraglio; negli anni successivi divenne amico di un italiano, Lorenzo Da Ponte, che divenne suo librettista per Le nozze di Figaro e per il Don Giovanni, opere teatrali che ebbero un successo travolgente. Nonostante il prestigio e la genialità del maestro, egli si trovava in condizioni economiche precarie oltre che in condizioni di salute non buone sin dall'infanzia. Ad aggravare tutto ciò fu la sopravvenuta morte del padre nel 1787. Altre sventure portarono il maestro ad un deperimento fisico grave e a condizioni economiche disastrose. A quei tempi i musicisti potevano guadagnare solo dando lezioni private o se qualche principe, arcivescovo o imperatore li stipendiava per scrivere delle opere musicali. Negli ultimi anni Mozart compose Il flauto magico e cominciò il bellissimo Requiem che, secondo la tradizione, gli fu richiesto da un misterioso personaggio vestito di nero che venne a trovarlo a casa sua. Il Requiem rimase incompiuto per la prematura ed improvvisa morte del maestro (avvenuta a soli 35 anni, a Vienna, il 5 dicembre del 1791). Il Requiem venne terminato da un suo allievo. Le cause della morte di Mozart rimasero misteriose: la leggenda narra che fu avvelenato da Salieri, musicista italiano. Mozart fu sepolto in una fossa comune a Vienna. Di lui, perciò, non resta nemmeno una tomba. Ma ci restano 676 opere catalogate, di tutti i generi e per tutti gli strumenti allora conosciuti.