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L'orecchio e le sue funzioni
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L'apparato uditivo


L'orecchio umano, non solo si occupa di percepire i suoni (dai 16 ai 20.000 Hz) e distinguere gli alti dai bassi, il timbro, la durata e l'intensità, ma permette anche di:
    •     Localizzarli  nello spazio
    •     Analizzarli
•    Fungere da filtro, cioè definire i suoni che si vogliono sentire da quelli che non si vogliono sentire.

L'orecchio è un organo complesso che inizia a funzionare già dal 4° mese di vita intrauterina. Anatomicamente si compone di un Orecchio esterno, medio ed interno. Quest'ultimo, particolarmente importante,  è composta dalla coclea e dal vestibolo

      


La coclea
È un organo a forma di chiocciola, situata nella parte interna dell’orecchio e funziona come una dinamo perché trasmette energia al cervello e analizza i suoni acuti. E'  rivestita di circa 24.000 cellule che rispondono alle stimolazioni delle alte frequenze, mentre solo qualche decina si occupa dell'analisi dei suoni gravi. Un tale lavoro di analisi si trasforma in impulso nervoso che, trasmesso al cervello sottoforma di energia, viene poi distribuita a tutto il corpo. I suoni gravi, oltre che essere poco dinamizzanti, se ritmati inducono il corpo a muoversi causando una perdita di energia uguale a quella fornita.
Vivere in ambienti insonorizzati o poveri di suoni comporta alla lunga stanchezza, mancanza di concentrazione e attenzione, astenia e può condurre la persona a stati depressivi.


Il vestibolo

È situato nella parte interna dell’orecchio e collegato alla coclea ed è simile ad un'antenna che rileva informazioni provenienti dai movimenti muscolari. Esso:
•    consente l'equilibrio e la verticalità, fornendo la base per un'acquisizione corretta della postura;
•    regola la tonicità muscolare (il vestibolo tiene sotto controllo quasi tutti i muscoli del corpo);
•    consente di coordinare il movimento (come la marcia, la scrittura, lo sport, ...);
•    permette di percepire il ritmo e le cadenze, indispensabili per poter parlare, cantare, ballare a ...ritmo;
•    consente di acquisire progressivamente lo schema corporeo (sapere dove si trovano le parti del corpo e posizionarle nello spazio).
•    In altre parole regola l'equilibrio neurovegetativo.
•    Controlla la fonazione: timbro, cadenza, ritmo, giustezza, musicalità. Sviluppa l'autocontrollo vocale tramite la mira dei suoni dall'orecchio destro.
Tutto questo permette di mandare le informazioni, tramite il nervo acustico, al centro del linguaggio, situato nell'emisfero sinistro, e da qui agli organi della fonazione. 
Interazioni

Se queste sono le funzioni dell'orecchio sul piano fisiologico e la cui alterazione genera problemi fisi di varia gravità, vi sono, come scoprì Alfred Tomatis, altre funzioni che sono più collegate alla psiche e quindi capaci di interferire sul comportamento e sullo stato emotivo del soggetto.
 

 


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